Vite al limite, Tommy non è morto: ma è ridotto così, spunta ora la verità

La storia di Tommy Johnson è una di quelle che ha maggiormente coinvolto il pubblico di Vite al Limite, il reality in cui persone patologicamente obese intraprendono un percorso di lotta ai loro problemi di peso con l’aiuto del Dottor Nowzaradan.

Il giovane, arrivato nella clinica del famoso medico iraniano con un peso pericolosamente vicino ai 300 chilogrammi, nei mesi in cui è stato seguito dalle telecamere di TLC ha avuto un notevole successo nella sua battaglia contro l’obesità. Eppure, per molto tempo si sono susseguite voci insistenti sulla sua morte. Andiamo a scoprire cosa è successo a Tommy dopo la fine del programma televisivo.

Tommy Johnson Vite al Limite
Tommy Johnson, quando si è rivolto al Dottr Nowzaradan non riusciva nemmeno a camminare – IlGranata.it

Tommy Johnson è stato uno dei protagonisti di My 600-lb Life (la mia vita di 600 libre) il docu-reality trasmesso in Italia da Real Time con il titolo Vite al limite. Il giovane, trentottenne della Louisiana, si è presentato nella clinica del Dottor Younan Nowzaradan, dopo aver toccato quasi i 300 chili di peso. Si trovava in una situazione davvero critica. A causa della sua grave obesità non riusciva quasi più a camminare, e per ogni incombenza aveva bisogno di essere aiutato. L’unica cosa per cui aveva mantenuto una certa autonomia, ha raccontato, era fare la doccia. Per tutto il resto doveva affidarsi alle cure della fidanzata Amanda, una donna che aveva già in passato conosciuto il dolore della perdita del compagno proprio per problemi legati all’obesità. Con il desiderio di riprendere in mano la sua vita, tornare a muoversi liberamente, ma soprattutto di non far rivivere ad Amanda la stessa sofferenza già affrontata in passato, Tommy si era rivolto al famoso chirurgo mosso da grande motivazione.

I problemi che lo hanno portato ad una grave forma di obesità patologica e in che stato è adesso

Nella maggior parte dei casi nei grandi obesi si riscontrano, all’origine del problema, disturbi di ordine psicologico legati molto spesso a traumi subiti nel periodo dell’infanzia o dell’adolescenza. Il caso di Tommy non si distingueva, sotto questo aspetto, da moltissimi altri raccontati nel programma di TLC. Come lui stesso ha raccontato, la morte del padre quando aveva solo 8 anni e gli abusi sessuali di cui era stato vittima da ragazzino avevano creato in lui uno stato di malessere e di grande rabbia da cui riusciva a sfuggire solamente buttandosi sul cibo.

Tommy Johnson
Tommy con la fidanzata Amanda – IlGranata.it

Con le giuste motivazioni e il sostegno della fidanzata, nel corso dei mesi trascorsi in cura dal Dott. Nowzaradan Tommy era riuscito a perdere il peso necessario ad affrontare l’intervento di chirurgia bariatrica. Alla fine si era presentato alla bilancia con un peso di quasi 100 chili in meno dell’inizio del suo difficile percorso. Ritrovando la libertà di muoversi, di guidare la macchina e portare così finalmente a cena fuori la compagna Amanda. A distanza di qualche tempo si è diffusa la notizia della morte di Tommy Johnson, rivelatasi fortunatamente poi del tutto infondata. Da quanto si sa il giovane sta bene e prosegue le cure per continuare a dimagrire. Purtroppo né lui né la fidanzata usano i social network quindi non è possibile reperire informazioni più precise, ma il pubblico che tanto lo ha amato e sostenuto, si augura che la sua vita prosegua al meglio.

 

Gestione cookie