Contributi pagati a rate: aumentano interessi e sanzioni, la comunicazione dell’INPS lascia senza parole

Aumenti, aumenti e ancora aumenti: questa volta riguardano i tassi di interesse per dilazioni e sanzioni civili. Scopriamo di cosa si tratta e a chi si applicano

L’aumento è stato confermato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che si è adeguato al nuovo rincaro – il nono consecutivo – del costo del danaro decretato dalla Banca Centrale Europea. Ed il caro vita diventa sempre più pesante per il Bel Paese e per i suoi abitanti e contribuenti (ma anche per i turisti che lo visitano, anche se questa misura non ricade direttamente su di loro).

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L’INPS ha recepito il rincaro del costo del danaro decretato dalla Banca Centrale Europea – foto: Ansa – ilgranata.it

La circolare che lo ha reso noto è la n. 71/2023. Con essa l’INPS dichiara di recepire la decisione presa il 27 Luglio da parte della Banca Centrale Europea in merito alla politica monetaria dell’Unione, alzando di ulteriori 25 punti base il costo del danaro. Risultato: il tasso di interesse annuo per dilazioni e sanzioni civili sale quindi dal 10% al 10.25%.

La rateizzazione dei debiti per contributi e sanzioni civili, dunque, a partire dal 2 Agosto 2023, costerà di più. L’aumento, però, non ricadrà sui piani di ammortamento già notificati e calcolati sui precedenti tassi di interesse. Tuttavia, il nuovo tasso verrà già applicato dalla contribuzione relativa allo scorso mese di Luglio, nei casi in cui sussista l’autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi.

Sanzioni civili e procedure concorsuali: cosa cambia

In quanto alle sanzioni civili, il tasso del 4,25% è maggiorato di 5,5 punti, dunque pari al 9,75%, e si applica nei casi relativi alle omissioni contributive, ovvero ai pagamenti ritardati o mancati di contributi e premi. Lo stesso tasso viene applicato anche nei casi di regolarizzazione spontanea, nel limite massimo temporale di 12 mesi rispetto al termine fissato per il pagamento.

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Il tasso di interesse annuo sale dal 10% al 10.25% – ilgranata.it

In quanto al Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR), invece, con riferimento alle procedure di tipo concorsuale, è rimasta invariata la riduzione delle sanzioni che fanno riferimento alle operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema. Rimane al 5% di interesse legale in caso di omissione contributiva e del 7% nel caso di evasione contributiva.

Ancora in tema di evasione contributiva, invariata anche la sanzione civile del 30% in ragione d’anno, a condizione del limite massimo della quota del 60% non pagato dell’importo totale di premi o contributi. Per maggiori informazioni, dettagli ed approfondimenti, è consigliabile consultare il sito istituzionale dell’INPS su cui è possibile prendere visione della circolare e scaricarla in caso di necessità.

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