Capelli bianchi, non c’entra solo l’invecchiamento: la scoperta che dà speranza

Una ricerca mostra che l’invecchiamento non è l’unico aspetto che influenza il processo con cui i capelli diventano bianchi

Molti pensano che quando arrivano i capelli bianchi, è segno di vecchiaia. Ma in realtà, i capelli bianchi possono iniziare a spuntare anche dopo i 18 anni, e questo fa capire che non si tratta solo di una questione legata all’età che avanza.

Capelli bianchi: cosa influenza il colore
Capelli bianchi: cosa influenza il colore – ilgranata.it

Tra l’altro, ci sono persone a cui spuntano prima, mentre in altre i capelli bianchi si manifestano più tardi. Ergo, viene spontaneo domandarsi che cosa influenzi la crescita di capelli bianchi o grigi. A studiare questo fenomeno ci hanno pensato gli scienziati della NYU Grossman School of Medicine.

Gli scienziati hanno eseguito un’analisi delle cellule staminali contenute nei follicoli piliferi. Di solito, quando i capelli hanno ancora il loro colore, le suddette cellule hanno un movimento che i ricercatori hanno denominato “yo-yo”. Altrimenti, con l’avanzare dell’età, le cellule restano ferme e non sviluppano né conservano il colore dei capelli.

Ma che cosa hanno scoperto con la loro ricerca gli esperta della NYU? Ebbene, hanno valutato, in particolare le cellule staminali dei melanociti, chiamare McSC.

Capelli bianchi: gli esiti dello studio

Come detto, queste cellule si muovono agevolmente avanti e indietro nel follicolo pilifero che deve svilupparsi. In questo processo, le McSC ricevono una serie di segnali proteici i cui livelli sono vari e questi hanno una certa influenza sulla cosiddetta maturità.

Capelli bianchi crescita
Capelli bianchi: cosa ne influenza la crescita – ilgranata.it

Nel dettaglio, tali cellule aumentano per poi convertirsi da un livello primitivo a uno maturo. Se i capelli invecchiano, cadono, e poi crescono di nuovo continuamente, oppure soffrono un certo stress, molte cellule McSC restano ferme nelle cellule staminali, nello specifico in un settore detto rigonfiamento del follicolo pilifero.

E a questo punto si bloccano e non riescono a maturare e quindi a riprendere il ritmo che avevano nel settore germinale, in cui ricevevano dalle proteine WNT la forza necessaria per rigenerarsi.

In sostanza, a venir meno è la capacità di far restare colorati i vari pigmenti. E in quel modo, i capelli di una persona iniziano a diventare bianchi. Da queste ricerche, è emerso, quindi, che la motilità delle cellule staminali dei melanociti e la cosiddetta differenziazione reversibili sono fattori essenziali per far sì che i capelli di un individuo possano conservare il loro status sano e soprattutto, colorato.

Con questi esiti, la ricerca si arricchisce e amplia i propri orizzonti. Gli scienziati continueranno a investigare su come fare per rimettere in atto la motilità delle MsSC o per rimetterle nel loro settore germinale, così che i capelli possano conservare il colore.

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