Allarme Virus West Nile: aumentano i casi in Italia, i comuni emanano ordinanze urgenti per “sanificazione e disinfestazione dei luoghi pubblici”

West Nile circola e i casi segnalati aumentano di giorno in giorno. Ecco di cosa si tratta e cosa comporta: informati subito

Dopo la pandemia da Sars-CoV-2 del 2020, siamo tutti molto più sensibili in merito ai virus e ai batteri che circolano nel mondo. Una volta che si è sperimentata sulla propria pelle la difficoltà dei lockdown e le sofferenze annesse, qualsiasi patogeno che emerge nel mondo si teme possa diventare di nuovo pandemico. Nelle ultime ore, l’attenzione in Italia è tutta rivolta al Virus West Nile: ecco cosa c’è da sapere.

Virus West Nile, è allarme
Virus West Nile, è allarme: cosa sapere (ilgranata.it)

Sono in aumento i casi di West Nile segnalati sul suolo italiano. Non a caso, infatti, alcuni comuni hanno iniziato attività di sanificazione e di disinfestazione ambientale, proprio per cercare di arginare il problema prima che diventi incontrollabile. Ecco in cosa consiste il West Nile, cosa comporta e qual è l’attuale situazione.

West Nile in Italia: aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità

Il virus West Nile, isolato per la prima volta in Uganda nel 1937, causa quella che viene chiamata febbre West Nile. I serbatoi di questo virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, quindi l’uomo si infetta mediante le punture di questi diffusissimi insetti. Il periodo di incubazione varia tra un minimo di 2 e un massimo di 14 giorni, sebbene per alcuni possa durare sino a 21 giorni. Se la maggior parte delle persone infette non prova alcun sintomo, circa 1 persona su 5 sperimenta febbre, nausea, vomito, mal di testa e linfonodi ingrossati.

Virus West Nile, è allarme
Nuovo virus in Italia: diverse regioni colpite – ilgranata.it

In questo momento, in Italia sono diverse le regioni colpite: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Sardegna e Sicilia sono coinvolte con circa 55 casi notificati, di cui 28 nella forma neuro-invasiva dell’infezione, quindi la più grave e preoccupante. Poiché non esiste ad oggi un vaccino contro il West Nile, le autorità sanitarie suggeriscono di proteggersi dalle punture di zanzara, veicolo principale di trasmissione: da usare sempre i repellenti per insetti, indossando abiti con maniche lunghe se si va nei boschi o in zone ricche di insetti.

A livello pubblico, sono sempre più diffuse le disinfestazioni proprio per ridurre i nidi di zanzare potenzialmente infette e quindi la diffusione del virus. Tra questi il Comune di Andria, che ha pubblicato online un’ordinanza che spiega le più urgenti misure di prevenzione e di contenimento per contrastare l’emergenza.

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