Caldo afoso, una delle abitudini più comuni può diventare il più grande rischio: attenzione massima

Il caldo morde e può fare molto male. Non solo, ci sono abitudini apparentemente normali, che invece ci fanno rischiare

In queste settimane di luglio, il nostro Paese è stato investito da ondate di calore come non se ne ricordavano da tempo. Più volte vi abbiamo messo in guardia dai rischi che il caldo può scatenare sulla nostra salute e dalle abitudini, apparentemente banali, ma che, invece, possono essere letali. Attenzione a questa in particolare.

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Caldo afoso: un’abitudine da evitare – Foto: Ansa – (ilgranata.it)

Dopo mesi di maggio e giugno quasi autunnali, infatti, già dalla prima settimana di luglio il nostro Paese ha subito la furia degli anticicloni africani “Cerbero” e “Caronte”, che hanno portato la colonnina di mercurio ben oltre i 40 gradi centigradi e, in diverse zone d’Italia, pericolosamente vicina ai 50 gradi centigradi.

Un caldo così, frutto, evidentemente, dei cambiamenti climatici, ha sicuramente colpito la popolazione, ma non dimentichiamo anche i danni fatti all’agricoltura e, quindi, anche all’economia del nostro Paese, già fiaccata dagli anni della pandemia e dalla crisi che ancora morde.

Insomma, non è vero che il grande caldo non sia poi una gran notizia. Da questo caldo afoso bisogna difendersi, anche tramite i comportamenti. In particolare, c’è un’abitudine, normalissima, oseremmo dire quasi banale, che, invece, può crearci non pochi problemi. Ecco quale.

Caldo afoso: attenzione a questa “banale” abitudine

Con questo caldo, infatti, si cerca in ogni modo refrigerio. Profonda invidia, dunque, per chi attualmente è in ferie e, quindi, può godersi una vacanza al mare o magari in montagna, vicino a qualche lago o qualche fiume. Ecco, appunto. Sia che si parli di mare, sia che si parli di qualche corso d’acqua montano, facciamo molta attenzione a tuffarci.

Nonostante le alte temperature, infatti, la temperatura delle acque può scatenare effetti pericolosi sul nostro corpo. Quindi, se ci tuffiamo di scatto, alla ricerca di refrigerio dal solleone, potremmo avere non pochi problemi: l’acqua fredda attiva nel corpo riflessi involontari che portano ad affanno, iperventilazione, disorientamento e mancanza di controllo muscolare.

Tuffi pericolosi
Attenzione ai tuffi: possono causare problemi al nostro corpo – Foto: Ansa – (ilgranata.it)

Un tuffo improvviso in acqua può alterare immediatamente la temperatura del nostro corpo, provocando shock termico, una reazione che innesca respiro affannoso e iperventilazione. Facile, quindi, che possa entrare acqua nei polmoni, perdere perciò l’orientamento e non riuscire a tornare sulla terraferma, anche per via dei muscoli degli arti fuori controllo. Così, dunque, il rischio di annegamento per shock termico sale esponenzialmente.

Il consiglio, invece, è sempre quello di immergersi gradualmente, magari tenendo la testa fuori dall’acqua: un gesto banale, di divertimento, potrebbe costare molto caro.

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