Attenzione alle tossinfezioni alimentari: cosa sono, quali cibi evitare e cosa devi fare subito

Le tossinfezioni alimentari possono essere potenzialmente molto pericolose: ecco cosa sono, quali sono i cibi evitare e come intervenire

Il problema legato alle tossinfezioni alimentari è particolarmente diffuso e, per questo, è bene sapere cosa sono e soprattutto quali sono i cibi da evitare per stare bene. Oltre a ciò, è importante sottolineare che ci sono alcuni comportamenti da mettere in atto per riuscire a prevenirle.

Tossinfezioni alimentari, ecco tutto ciò che c'è da sapere
Le tossinfezioni alimentari possono causare sintomi molto fastidiosi – ilgranata.it

Si tratta di alcuni accorgimenti che se adottati in maniera regolare finiscono per ridurre al minimo il rischio di essere colpiti da tossinfezioni alimentari. Queste, difatti, nella maggior parte dei casi sono provocate da cattive abitudini che possono rivelarsi anche molto pericolose. Approfondiamo insieme l’argomento.

Tossinfezioni alimentari, cosa sono e come contrastarle

L’ADI, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, ha rivelato che solamente nei soli Paesi industrializzati, il 30% della popolazione finisce per essere colpito da tossinfezioni alimentari. Queste si caratterizzano per la comparsa di sintomi particolarmente fastidiosi causati da microrganismi patogeni. Tra i più diffusi ci sono nausea, vomito, crampi addominali o ancora diarrea.

Tossinfezioni alimentari, cosa sono e come intervenire
Bisogna conservare correttamente gli alimenti in freezer – ilgranata.it

Ciò detto, è importante sapere che ci sono alcune regole da rispettare per evitare di andare incontro alla predetta sintomatologia. Tanto per cominciare, gli esperti consigliano di conservare correttamente gli alimenti in freezer. Essi devono essere avvolti in buste apposite o all’interno della pellicola e devono essere scongelati in frigorifero. In riferimento alla cottura, al fine di eliminare le spore, si consiglia di di utilizzare una temperatura non inferiore ai 120° C.

Da citare è anche l’importanza di igienizzare gli utensili da cucina e lavare accuratamente le mani dopo aver maneggiato gli alimenti, soprattutto la carne. Questa, peraltro, non deve essere pulita sotto l’acqua e deve essere consumata entro un massimo di 3 giorni dall’acquisto. Mentre il pesce deve essere ben pulito, eviscerato e sciacquato sotto l’acqua corrente. Ancora, la frutta e la verdura devono essere disinfettate prima del consumo lasciandole in ammollo all’interno di una soluzione di acqua e bicarbonato. Riguardo alla loro conservazione, questa deve avvenire in frigo, all’interno dei cassetti in basso o all’interno di appositi contenitori.

Occhio anche ai latticini e alle uova che difatti dovrebbero essere conservati in contenitori specifici e posizionati nel ripiano posto al centro del frigo. Da evitare è la pratica di conservare le uova posizionandoli sullo sportello del frigo. In questo modo, infatti, si eviterà di esporle a potenziali sbalzi termici.

Per finire, gli esperti raccomandano di bere tantissima acqua. Così facendo, infatti, sarà possibile reintegrare i liquidi persi in caso di vomito dovuto all’insorgere di intossicazione. Sconsigliato inoltre è anche consumare pasti eccessivamente elaborati o anche pesanti. In caso contrario, ci si espone al rischio di soffrire di disturbi gastrointestinali anche molto seri.

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