Totti e Buffon lo ricorderanno: dai campi di calcio alla reclusione, ex giocatore condannato

Coetaneo di Totti e Buffon e vicecampione d’Europa con la nazionale under 16, questo ex calciatore è stato condannato alla reclusione.

La vita ci pone spesso dinnanzi a dei bivi che possono cambiare radicalmente il nostro futuro. Alle volte si tratta semplicemente di scelte sbagliate, in altri casi di eventi sui quali non abbiamo controllo. Lo sa bene Marco Caterini, ex promessa del settore giovanile della Roma che a causa di un brutto infortunio al ginocchio non è mai riuscito a diventare un calciatore professionista.

Da promessa del calcio al carcere
La triste storia dell’amico di Buffon e Totti – Ansa Foto – IlGranata.it

Fino ai quindici anni, però, era considerato il migliore portiere della sua generazione, una generazione che contava anche la presenza di Gianluigi Buffon. Compagno di squadra di Francesco Totti alla Roma, Caterini ha preso parte all’Europeo under 16 insieme all’ex capitano dei giallorossi e al suo principale rivale Buffon, ottenendo il titolo di vicecampione d’europa di categoria nel 1993.

Caterini era dominante nelle categorie giovanili ed è stato grande protagonista con la Roma nel campionato Allievi e nella Coppa Italia Primavera (entrambe vinte dai giallorossi con lui in porta), e si era persino messo in mostra durante il Torneo Internazionale di Parigi del 1993.

La strada verso il professionismo ed il successo sembrava spianata e lo racconta bene lui stesso in un’intervista che è stata inserita nel documentario di Paolo Geremei ‘Zero a Zero’. In questo un giovane Caterini si mostrava sicuro delle proprie chance: “Buffon è più abile con i piedi ed è molto alto quindi mi prenderà il posto, ma se da 0 a 15 sono il più forte arriverò ad essere il secondo, il terzo, il decimo, al più il 40°, ma non posso pensare di non farcela”.

Da compagno di Totti e Buffon alla condanna per spaccio: la triste parabola di Caterini

A spezzare quel sogno e quel percorso ci ha pensato la vita: un gravissimo infortunio al ginocchio ha impedito a Caterini di perseguire il suo desiderio più grande e di diventare uno dei protagonisti della Serie A e della nazionale. Da quel momento in poi ha dovuto cominciare tutto da zero, ma non ha mai trovato una strada in grado di soddisfarlo o di fargli dimenticare quell’ingiustizia subita.

La drammatica parabola di Caterini
Prima dell’infortunio Caterini era considerato più forte di Buffon – IlGranata.it

Prima ha provato a rilanciarsi nel mondo del calcio ripartendo dal campionato Dilettanti, ma quando ha capito di non avere più la forza di un tempo ha deciso di lasciare. Fuori dai campi da gioco ha lavorato come geometra e come perito assicurativo, lavori che non è riuscito a mantenere. Disoccupato e depresso, Caterini è diventato schiavo della cocaina, in vizio che l’ha trascinato nel baratro.

La dipendenza lo ha portato a cominciare a spacciare per potersi permettere di avere sempre una dose a disposizione. Proprio mentre spacciava è stato colto in flagrante dalle forze dell’ordine lo scorso giugno. Spaventato dalle conseguenze di un arresto, l’ex calciatore ha cercato di scappare, ma nella fuga ha perso il portafoglio ed è stato identificato e successivamente accusato di spaccio. Dopo il processo, durato all’incirca un anno, Marco Caterini è stato condannato ad un anno e mezzo di reclusione, con sospensione della pena.

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