Come investire il TFR? I consigli per i meno esperti

Strategie di investimento del TFR: gli orientamenti per coloro che sono meno esperti del settore finanziario

Trattamento di Fine Rapporto: optare per il fondo pensione o mantenerlo in azienda? La destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) rappresenta una decisione cruciale per i lavoratori, ma spesso sottovalutata o ignorata.

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Come investire il TFR – ilgranata.it

La possibilità di scegliere tra lasciarlo in azienda o destinarlo alla previdenza complementare è stata introdotta nel 2007, ma molte persone sono ancora incerte a riguardo, anche a causa di una scarsa educazione finanziaria e previdenziale nel paese.

Investimento del TFR: per cosa optare

Destinando il TFR alla previdenza complementare, il lavoratore non riceve alcuna contribuzione aggiuntiva da parte del datore di lavoro. Tuttavia, optando per questa soluzione e aggiungendo la propria contribuzione, si otterrà una percentuale aggiuntiva a carico dell’azienda.

Questa scelta garantisce un beneficio immediato, rappresentato da un reddito aggiuntivo, il quale verrà però goduto in futuro, tipicamente al momento della prestazione pensionistica. D’altro canto, lasciando il TFR in azienda, viene rivalutato annualmente al tasso del 1,5% + il 75% del tasso di inflazione del dicembre precedente. Questa opzione offre quindi una “remunerazione” garantita (1,5%) e una variabile (il 75% dell’inflazione).

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Investire il TFR nel fondo pensione, ne vale la pena? – ilgranata.it

Se il TFR è destinato alla previdenza complementare, il lavoratore può beneficiare degli andamenti dei mercati finanziari. Questo comporta l’assenza della garanzia di una rivalutazione dell’1,5%, ma la possibilità di ottenere rendimenti potenzialmente più elevati nel lungo periodo.

La scelta del comparto di investimento è fondamentale e dipende dalla propria propensione al rischio e dall’età del lavoratore. Un giovane può puntare a investimenti più rischiosi, beneficiando di rendimenti positivi a lungo termine e avendo tempo per recuperare eventuali perdite. Un lavoratore prossimo alla pensione, invece, tenderà a ridurre l’esposizione al rischio per preservare il capitale accumulato.

Analizzando i rendimenti delle forme di previdenza complementare tra il 2009 e il 2019, si nota che mantenere il TFR in azienda ha portato a rendimenti inferiori rispetto a quelli ottenuti dalla previdenza complementare, che si sono attestati tra il 3,6% e il 3,8% a fronte del 2% della rivalutazione del TFR.

In conclusione, la scelta della destinazione del TFR è un tema cruciale per i lavoratori e non dipende solo dalla rivalutazione finanziaria. Tuttavia, è importante considerare i dati e il rendimento storico per effettuare una decisione informata. La scelta tra fondo pensione e azienda può avere un impatto significativo sulla sicurezza finanziaria futura, quindi essere in grado di valutare attentamente le opzioni è essenziale.

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