Bonus 400 euro alle mamme: come avere l’aiuto più etico | Chiederlo è facile

Per chi diventa mamma, l’allattamento diventa un rito quotidiano, ma non tutte riescono a produrre latte a sufficienza. In aiuto, però, arriva un nuovo bonus da 400 euro.

Di norma, subito dopo il parto le neo mamme affrontano l’esperienza della montata lattea dove il volume del seno aumenta e si forma il colostro. Nelle settimane seguenti, la produzione di latte si stabilizza e continua per mesi nella maggior parte dei casi, ma alcune condizioni patologiche possono interferire. Così, non rimane che acquistare del latte artificiale.

arriva un nuovo bonus per le neo mamme
Le donne appena diventate mamme potranno avere un grosso aiuto per i loro bebè. – ilgranata.it

Tra le malattie che possono provocare questo problema, ci sono quelle che provocano una riduzione della quantità di latte come alcune patologie del metabolismo. Tuttavia, si sconsiglia di allattare al seno anche quando si assumono farmaci che possono lasciare tracce nel latte e venire assunti dal bambini. Lo stesso vale per alcuni tipi di infezioni ai capezzoli, almeno per un periodo passeggero.

Per l’acquisto del latte in polvere, ci si deve recare in parafarmacia o nei supermercati. Il suo utilizzo è necessario almeno finché il bimbo ha meno di sei mesi per permettergli di mangiare, ma si consiglia di continuare fino a tutto il primo anno di vita. Almeno finché non termina lo svezzamento introducendo i primi cibi, richiedendo una spesa non indifferente.

Un bonus da 400 euro per acquistare latte artificiale

In Puglia, per fortuna, la Giunta regionale ha preso coscienza della necessità di poter comprare questo sostituto del latte materno all’occorrenza. Ogni mamma può trovarsi nelle condizioni di non poter allattare ma questo non può mettere a rischio l’alimentazione di un bimbo di pochi mesi. Da queste considerazioni è nato il bonus latte artificiale da 400 euro.

il latte artificiale deve essere garantito ai piccoli
Ci sono diversi problemi che possono impedire di allattare e serve avere un’alternativa che non costi troppo. – ilgranata.it

I fondi messi a disposizione dalla regione ammontano a ben 332.000 euro per tutte le neo mamme che ne abbiano bisogno. I requisiti per presentare la domanda prevedono un ISEE familiare inferiore ai 33.000 euro annui e una patologia che impedisca l’allattamento. Tra queste rientrano la sindrome di Sheehan e l’alattogenesi ereditaria.

Oltre alle malattie riconosciute, ci sono anche delle condizioni passeggere che possono essere accettate per accedere al contributo. Per esempio se la madre è dipendente dall’alcol o da altre sostanze stupefacenti, a patto che si sottoponga ad accertamenti con cadenza mensile.

Nelle situazioni più delicate, il bonus può essere richiesto anche dalle famiglie dove la madre sia venuta a mancare prima dello svezzamento. In tutti i casi, il bonus viene erogato fino a che il bimbo compie il sesto mese.

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