Maracanà, abbattuto l'Atletico Cardito: 6-2

Maracanà, abbattuto l'Atletico Cardito: 6-2
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Abbattuto l'Atletico Cardito, Barbi, Auricchio e D'Amico sugli scudi

ACERRA - Seconda vittoria di fila tra le mura amiche per il Maracanà che batte con un possente 6-2 l’Atletico Cardito. Doveva essere la gara crocevia per gli uomini allenati da Rescigno, che potesse soppesare le ambizioni in questo campionato dopo un inizio sfortunato e particolarmente tribolato. Ancora una battuta d’arresto per i gialloblu di Cardito, poco coesi e in balia di un uragano acerrano che ha spazzato ambizioni e sogni di gloria.
Mister Rescigno, senza Fiorentino squalificato, schiera dal primo minuto la sicurezza D’Amico, il sontuoso Auricchio, Flaminio e capitan De Rosa sugli esterni e Bigliardo nel ruolo di pivot; Mister Laezza, da pochi giorni sulla panchina dei gialloblù a sostegno del coach-player Paolillo, schiera in campo il quintetto composto da Finamore, capitan Esposito, Mugione, Occhiello e l’esperto Bottone.

Sin dal fischio iniziale del direttore di gara, gli azzurri di casa tentano di imporre gioco e andamento della partita: al 2’ Bigliardo, in un particolare stato di grazia, recupera palla e serve De Rosa col diagonale del folletto acerrano che finisce di poco a lato. Un minuto dopo gli ospiti tentano di rispondere al colpo ma il diagonale di Esposito viene smorzato da Flaminio che salva sulla linea. Al 5’ è ancora Bigliardo a lavorare un buon pallone per De Rosa, ma Finamore sventa la minaccia. Al 12’ l’episodio che cambia la partita: il fallo dal limite dell’area si rivela fatale per Paolillo e compagni: alla battuta va Auricchio che calcia potente sul palo della barriera schierata, col legno che accompagna la sfera in gol. 1-0. A metà primo tempo pericoloso botta e risposta tra le squadre in campo: nella stessa azione due legni per De Rosa e Barbi e sull’azione di contropiede è l’ex Paradiso e Leoni Lanzetta a colpire in doppia battuta il palo, con la sfera che finisce a fondo campo. Al 18’ è il neo-entrato Barbi ad impegnare Finamore, che smanaccia e mette in angolo. Nel momento di forte pressione del Maracanà sono gli ospiti a pareggiare i conti: Sebastiano De Rosa del Cardito recupera una buona palla a centrocampo servendo Mario Paolillo che si gira in un fazzoletto di campo e fa secco l’incolpevole D’Amico. 1-1. Gli azzurri non demordono e nonostante il pareggio ospite continuano concentrati con il solo obiettivo di conseguire l’intera posta in palio: al 20’ Barbi serve Piscopo che di punta sfiora il gol, sul contropiede è Mugione a provare il colpaccio, con Rivetti che salva in angolo. Al 22’ e 24’ si fa vedere ancora il Cardito due volte con Lanzetta, ma D’Amico salva in entrambi i casi. Al 24’ è invece Barbi in azione personale a cercare il gol, ma il fendente finisce abbondantemente a lato, solamente la preparazione ad un gol annunciato e voluto. Al 25’ l’angolo di Piscopo serve Rivetti sul vertice sinistro dell’area; il colosso centrale di Rescigno calcia forte sul secondo palo dove Barbi in scivolata non manca l’appuntamento col gol, facendo esplodere il gremito impianto di via Sannereto. 2-1. La reazione degli ospiti è nei piedi di Occhiello ma D’Amico, l’uomo della provvidenza, blocca il pallone sul quale il direttore di gara dichiara la fine della prima frazione della partita.

Nella ripresa il Maracanà accelera i ritmi con il Cardito che si sgretola alla distanza: un poderoso Barbi al primo giro di lancette esplode un sinistro da media distanza, con Finamore che devia ma nulla può sul missile terra aria del Van Nisterlrooy acerrano che si insacca nell’incrocio dei pali. 3-1. Sullo svantaggio gli ospiti perdono la testa, collezionando due rossi diretti, il primo a Lanzetta probabilmente per frasi ingiuriose all’indirizzo dell’arbitro; stesso motivo dell’espulsione per Cozzone per veementi proteste dalla panchina. Nel momento più confuso per l’Atletico Cardito, il Maracanà affonda: al 40’ è il diagonale di Bigliardo, deviato da Sebastiano De Rosa, a finire in gol. 4-1. Al 47’ il contropiede di Piscopo spacca letteralmente in due i gialloblu, con l’invito al centro per Barbi che altro non può che depositare in rete. 5-1. Un minuto dopo il colpo del KO è ancora nei piedi di Piscopo che in azione solitaria trova il gol del 6-1. L’ultimo sussulto della gara è per gli ospiti, con Laezza che approfitta di un errore di Schiavone, per battere l’incolpevole D’Amico, fissando il risultato sul 6-2 finale. Prima della fine della gara da segnalare la grande standing ovation per Vittorio D’Amico, saracinesca e trascinatore della squadra di casa, sostituito con Alessandro Ausanio, classe ’89, attuale preparatore dei portieri ma secondo di D’Amico per necessità vista l’emergenza nel ruolo tra i pali, dai trascorsi in B con il Deportivo Eden, che manca dalle gare ufficiali dal 2008.

Volti distesi a fine gara, la vittoria contro il Cardito consente un importante salto in classifica che è sicuramente meno preoccupante delle settimane scorse. L’impegno, il sacrificio, la volontà di questa squadra ha raddrizzato un ruolino di marcia che ora si fa consistente, favorito soprattutto da un girone veramente livellato, fatto di risultati mai scontati. Ora la testa è già alla gara di Torre, contro i corallini della Turris Octava, partita nella quale va confermato il momento di forma ed i risultati per De Rosa e compagni.

® IL GRANATA 2015 - Riproduzione riservata

 

 
 

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